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ALLORA SI PUÒ NON ESSERE VASSALLI DI DUE STATI TERRORISTI?

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ALLORA SI PU NON ESSERE VASSALLI DI DUE STATI TERRORISTI? I CASI SPAGNA E NORVEGIA
di Lavinia Marchetti
questa la domanda dirimente che aleggia sui cieli oscurati del Mediterraneo e del Medio Oriente, mentre si consuma sotto i nostri occhi la definitiva destrutturazione dell'ordine giuridico globale. Verrebbe quasi da pensare: bene, qualcuno d il "buon" esempio, poi anche gli atri usciranno da questa follia imperialistica, necropolitica, messianico-colonialista e terroristica.
METTIAMOLA IN POLITICHESE
L'attacco "preventivo" sferrato dagli Stati Uniti e da Israele contro l'Iran, ovvero un'aggressione unilaterale condotta in aperta violazione dell'articolo 2 della Carta delle Nazioni Unite e in spregio a ogni principio di proporzionalit e necessit, funge da test per analizzare la reale consistenza della sovranit europea.
Di fronte a un'operazione militare scatenata senza il placet del Congresso Usa n del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, finalizzata a un palese regime change e all'affermazione del primato incondizionato degli interessi di Washington, nonch alla paura della galera per Netanyahu (con ritardi, oltre agli altri processi su una commissione indipendente sul 7 ottobre 2023), l'Europa ha palesato, per usare un'espressione felicemente calzante, un drammatico "sonnambulismo strategico". E l'Italia, in questo desolante affresco, recita la parte del cortigiano per eccellenza.
Mentre il cancelliere tedesco Friedrich Merz si precipita nello Studio Ovale per offrire un allineamento pressoch totale pur di salvare i propri asset commerciali, e il presidente francese Macron rispolvera i feticci della deterrenza nucleare grandeur, il governo italiano guidato da Giorgia Meloni opta per la tattica dello struzzo, trincerandosi in un silenzio imbarazzato e in una subalternit incondizionata. L'Italia, di fatto, non viene nemmeno informata preventivamente dell'attacco, palesando una marginalit geopolitica assoluta, grottescamente simboleggiata dal Ministro della Difesa Guido Crosetto rimasto bloccato negli Emirati Arabi Uniti a guerra iniziata. il Ministro degli Esteri Tajani definisce l'attacco persino una "grande occasione di pace", e l'uso delle basi militari sul suolo italiano, come Sigonella e Aviano, resta appeso a un ambiguo "vedremo" subordinato alle future richieste di Washington, confermando l'assenza di linee rosse nazionali. Insomma, per farla breve, la postura tipica dello "zerbino" istituzionale. Un'obbedienza passiva e cieca che baratta il diritto internazionale per l'illusione di una prossimit al sovrano d'oltreoceano. Che schifo.
LA SPAGNA
Il premier spagnolo Snchez non si limitato a negare a Trump l'utilizzo strategico delle basi di Morn e Rota in Andalusia, sfidando apertamente la minaccia di sanzioni ed embarghi commerciali agitata dalla Casa Bianca, ma ci ha anche ricordato che si pu mandare a quel paese il tiranno di turno di uno stato terroristico potente. Insomma ha creato una rottura epistemologica rispetto al servilismo continentale.
La posizione della Spagna si riassume in tre parole: no alla guerra. [...] La posizione del governo spagnolo la stessa che abbiamo avuto in Ucraina o a Gaza: no alla violazione del diritto internazionale che ci protegge tutti, specie i pi indifesi; no all?idea che il mondo possa risolvere i suoi problemi solo a base di conflitti e bombe; no a ripetere gli errori del passato
In questo passaggio vi il rigetto netto del "doppio standard" che affligge l'Unione Europea, la quale condanna l'aggressore a est ma plaude, o tace, di fronte all'aggressore in Medio Oriente. Ma Snchez va oltre, decostruendo la retorica per cui la subordinazione al dominus atlantico equivalga a saggezza politica:
Alcuni ci accusano di essere ingenui, ma ingenuo credere che la soluzione sia la violenza, o credere che la democrazia e il rispetto tra le nazioni fioriscano dalle macerie. O pensare che praticare un?obbedienza cieca e servile significhi essere leader. La nostra posizione non ingenua, coerente. Non saremo complici di una cosa cattiva per il mondo, e quindi contraria ai nostri valori e ai nostri interessi, solo per paura delle rappresaglie di qualcuno
Questa frase, pensare che praticare un?obbedienza cieca e servile significhi essere leader, l'epitaffio politico perfetto per i governi che, come quello di Roma, scambiano la sudditanza per atlantismo.
Il disallineamento spagnolo poggia inoltre su una solida memoria storica, una risorsa analitica che altrove sembra smarrita. Richiamando il disastroso precedente iracheno, avallato all'epoca dal suo predecessore conservatore Jos Mara Aznar, Snchez ammonisce:
Ventitr anni fa, un?altra amministrazione statunitense ci ha condotto in una guerra ingiusta. La guerra in Iraq ha generato un drammatico aumento del terrorismo, una grave crisi migratoria e una crisi economica. [...] Molto spesso, le grandi guerre scoppiano a causa di errori di calcolo. Non possiamo giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone
Cos il premier spagnolo neutralizza l'arma retorica prediletta dai neoconservatori e dai loro ascari mediatici, ovvero l'accusa di contiguit con il regime colpito. Snchez separa il giudizio sul "bersaglio apparente" (la teocrazia iraniana) dal giudizio sull'azione militare unilaterale:
La domanda non se siamo o meno a favore degli ayatollah. Nessuno lo . Certamente non lo il popolo spagnolo, e tanto meno il governo di Spagna. La vera domanda se siamo dalla parte del diritto internazionale e, quindi, della pace. I cittadini spagnoli erano contro Saddam Hussein, ma questo non li ha portati a sostenere una guerra ingiusta. Condanniamo il regime di Teheran, ma chiediamo una soluzione diplomatica
Allora, si pu non essere vassalli? La risposta che giunge da Madrid, cos come da Oslo, un categorico "s". Si pu rinunciare allo status di comparsa obbediente, si pu denunciare il fallimento della "legge del pi forte" che si sostituisce al multilateralismo e si pu persino fronteggiare la furia sanzionatoria di un alleato divenuto egemone erratico. Vedremo in futuro se queste belle parole consentiranno al premier di poterle mettere in atto o se ci saranno ingerenze, ricatti e minacce. Insomma lo stile terroristico-mafioso americano.
LA NORVEGIA
In modo meno roboante ma non meno fermo, la Norvegia di Jonas Gahr Stre si allineata alla posizione di Madrid, costituendo un "blocco della legalit" che ha messo in crisi l'immagine di un'Europa compatta dietro i bombardieri americani. Per Oslo, l?attacco non solo "non in linea con il diritto internazionale", ma rappresenta l'uccisione deliberata della diplomazia in un momento in cui l'accordo nucleare con Teheran era, secondo i mediatori omaniti, "a portata di mano". Il Ministro degli Esteri Espen Barth Eide ha sottolineato la natura catastrofica dell'intervento:
""Stiamo assistendo a una situazione estremamente grave... Le ostilit si sono estese a 13 paesi... Gli attacchi all'Iran continuano, mentre l'Iran sta lanciando attacchi contro diversi paesi della regione... I numerosi conflitti in Medio Oriente non possono essere risolti attraverso l'uso della forza militare. Ribadisco l'appello a tutte le parti a rispettare il diritto internazionale".
La Norvegia ha inoltre respinto il tentativo di Trump di utilizzare l'alleanza atlantica come strumento di ricatto economico, ricordando allo Storting che "le minacce non hanno posto tra gli alleati". La decisione di Oslo di non fornire supporto logistico o basi per operazioni offensive ha confermato che anche un partner strategico della NATO pu e deve esercitare il proprio diritto di veto morale quando l'alleato egemone agisce come uno "Stato canaglia".
Le eccezioni di Spagna e Norvegia ci ricordano che il diritto internazionale non una sovrastruttura astratta da invocare a convenienza, ma l'unico argine razionale contro la barbarie e il caos e la scheggia impazzita di Israele che sta trascinando il mondo nel baratro. Il governo italiano, rinchiuso nel suo tatticismo servile, dovrebbe guardare alla penisola iberica per comprendere che l'autorevolezza non si mendica nei corridoi di Washington assecondando operazioni disastrose.

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