Ieri pomeriggio, sabato 24 ottobre, Porta Vescovo non stata soltanto una delle porte storiche di Verona: tornata per qualche ora a essere il luogo di un ricordo che appartiene a tutta la citt.
Eravamo l per il Raduno regionale dell?Associazione Nazionale Bersaglieri del Veneto, in occasione del 160 anniversario dell?ingresso dei battaglioni Bersaglieri 23 e 25 in Verona, il 16 ottobre 1866, dopo la fine del dominio austriaco.
Alle
15.30, davanti al cippo dedicato ai Caduti, la cerimonia iniziata con l?alzabandiera e gli onori. Poi sono arrivati i fiori, le parole e la posa di una targa commemorativa: gesti semplici, ma che in quel punto della citt acquistano un peso particolare.
Non era solo una commemorazione formale: era il modo di dire che quella porta, oggi attraversata ogni giorno da auto e passanti, ha visto entrare la storia.
Il momento pi emozionante arrivato dopo: la rievocazione dell?attraversamento di Porta Vescovo al passo di corsa, accompagnata dalla Fanfara dei Bersaglieri di Marostica.
Vedere i bersaglieri correre sotto quella porta, con la musica che riempiva l?aria, ha restituito a molti di noi l?immagine di quel 1866: l?ingresso dei reparti nella citt, pochi giorni prima del plebiscito del Veneto.
La fanfara si poi spostata in piazza Santa Toscana, mentre il raduno proseguiva verso San Zeno.
Alle 17, nella chiesa di San Procolo, stata inaugurata la mostra ?75 anni di Fiamma Cremisi?, dedicata alla rivista dell?Associazione Nazionale Bersaglieri, pubblicata dal 1951: settantacinque anni di storie di reparti, sezioni e raduni raccontati pagina dopo pagina.
La giornata si chiusa in piazza San Zeno con la Messa delle
18.30 e un breve concerto della Fanfara di Marostica.
Un percorso raccolto, quasi a piedi, che ha legato Porta Vescovo, San Procolo e San Zeno in un unico racconto: quello di una memoria che non resta chiusa nei libri, ma torna a camminare ? e a correre ? nelle strade della citt.
Oggi, domenica 25 ottobre, il raduno continuato con il corteo previsto dalle 9 a San Zeno, con tappa a piazza Corrubbio e arrivo in centro, tra Castelvecchio, via Roma e piazza Bra, dove sono attese le esibizioni delle fanfare. Ma ieri, davanti a Porta Vescovo, ieri Verona ha rivissuto il suo legame pi diretto con quel 16 ottobre del 1866
Luca Righetti